Ennesimo caso di farmaci trasportati a temperature irregolari

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Il trasporto dei farmaci avveniva utilizzando un furgone non coibentato e quindi, secondo il servizio, esposti a sbalzi di temperatura, mentre dovrebbero restare in un range fra 2 e 8 gradi. Sarebbe stato sufficiente dotare la cella del furgone di un sensore MTSensII di Montalbano Technology per evitare situazioni di questo tipo, in cui non è solo il valore della merce a venir compromesso ma soprattutto la salute dei cittadini. Con questo sistema, sicuro e immediato, il destinatario della merce, con un semplice lettore RFid, avrebbe potuto controllare istantaneamente lo stato di conservazione dei farmaci.

Il servizio è stato mostrato nella trasmissione andata in onda giovedì 8 marzo su Italia1 e sono stati avanzati dubbi sull’efficacia di farmaci mal conservati, senza alcun sistema di controllo temperature RFid, come MTSensII, o di altro tipo. Una trasmissione che ha indotto Asl e farmacisti a ritrovarsi urgentemente, insieme ai proprietari dei magazzini da dove partono i medicinali, per definire nuovi protocolli che garantiscano la sicurezza dei prodotti.
L'autista, 39 anni, autore della denuncia, ha perso il posto di lavoro, ma non si pente della sua decisione. La preoccupazione per la salute della gente ha avuto il sopravvento rispetto ad altre considerazioni.

In tv sono andate in onda 9 minuti di immagini che partono proprio con una intervista all'autista che racconta come il trasporto dei medicinali destinati alle farmacie avvenisse con un veicolo non coibentato, completamente privo di sensori per il controllo delle temperature al suo interno.
La troupe delle Iene ha seguito il mezzo per diversi giorni...addirittura durante una notte particolarmente fredda viene lasciato nel furgone un termometro visibile dall’esterno che rileva la temperatura che scende fino a -8 gradi.

L'autista viene anche dotato di un microfono e viene filmato un suo colloquio con il proprietario della ditta al quale fa presente il suo disagio per dover effettuare il trasporto di medicinali in quelle condizioni. Il proprietario è consapevole di tutto ciò affermando addirittura: “Non siamo gli unici…”

Per dare ancora più forza al servizio, l’investigatore Bianchi si finge un farmacista interessato ad aprire una farmacia a Lucca e contatta la stessa ditta, chiedendo garanzie sulle procedure di trasporto dei farmaci, che ovviamente gli vengono verbalmente date.
Nella parte finale del servizio scende in campo direttamente Andrea Agresti, inviato delle Iene, che avvicina il titolare dell’impresa di trasporto e gli contesta i fatti. L’uomo respinge ogni addebito, nega che ci siano irregolarità.

Fermiamoci a riflettere…